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Domande frequenti

Come raggiungere il centro di Alghero

Lo scalo che serve Alghero è l'aeroporto di Fertilia, una decina di chilometri a nord ovest del centro, sulla strada che porta verso il promontorio. È un'aerostazione di dimensioni contenute, con un unico corpo di fabbrica, e il percorso dagli arrivi all'uscita è breve.

Il collegamento urbano è affidato alla linea di autobus che unisce l'aeroporto al centro cittadino passando per Fertilia, con corse coordinate sugli orari dei voli principali e capolinea in via Catalogna, accanto ai giardini. Dallo stesso piazzale partono i pullman delle compagnie regionali diretti a Sassari e verso le altre località del nord ovest, che non passano per il centro di Alghero.

I taxi sostano davanti all'uscita degli arrivi. In aerostazione operano inoltre le società di noleggio auto, formula scelta dalla maggior parte dei visitatori, perché le cale della Riviera del Corallo, i siti nuragici della Nurra e i borghi dell'interno non sono serviti in modo capillare dal trasporto pubblico. Nel centro murato invece il mezzo proprio è superfluo: il perimetro storico è quasi interamente pedonale.

Cosa vedere a Alghero

Alghero riunisce in poco spazio un centro fortificato affacciato sul mare, una costa calcarea con grotte e falesie e un entroterra con alcune fra le testimonianze preistoriche più importanti dell'isola. Le distanze restano contenute e si coprono in giornata.

  • Bastioni sul mare: il camminamento continuo lungo le mura, con le torri di guardia e la vista sulla baia.

  • Cattedrale di Santa Maria: il campanile gotico catalano e il portale, nel cuore del centro murato.

  • Capo Caccia: il promontorio a strapiombo che chiude la rada, con i sentieri panoramici sulla sommità.

  • Grotta di Nettuno: il sistema di cavità con lago salato interno, alla base della falesia.

  • Nuraghe Palmavera: villaggio dell'età del bronzo con torre centrale e capanne circostanti.

  • Necropoli di Anghelu Ruju: una quarantina di tombe scavate nella roccia calcarea.

Verso l'interno il paesaggio della Nurra alterna vigneti e macchia fino al lago di Baratz, l'unico bacino naturale della Sardegna, separato dal mare da un cordone di dune coperte di ginepri.

Cucina locale a Alghero

La tavola algherese unisce due tradizioni che altrove non si incontrano: quella sarda dell'entroterra pastorale e quella catalana arrivata con i coloni, riconoscibile soprattutto nel modo di trattare il pesce e nei dolci a base di mandorla.

  • Aragosta alla catalana: servita fredda con pomodoro e cipolla cruda, il piatto simbolo della città.

  • Copulate: dolcetti di pasta di mandorle glassati, legati alle ricorrenze del calendario.

  • Ricci di mare: consumati crudi nei mesi invernali, quando la raccolta è consentita.

  • Cassola: zuppa di pesce di scoglio con pomodoro e peperoncino, di chiara impronta iberica.

  • Torbato: vino bianco da un vitigno coltivato quasi esclusivamente nella zona di Alghero.

  • Bianco di Alghero: etichette da vermentino prodotte sui terreni sabbiosi della Nurra.

Nelle botteghe del centro resta viva la lavorazione del corallo rosso, mestiere artigiano che ha dato il nome alla costa. Nei forni si trova il pane carasau in versione locale e, nel periodo pasquale, i dolci a base di formaggio fresco tipici del nord ovest dell'isola.

Volare ad Alghero: una città catalana in Sardegna

Alghero è l'unico centro dell'isola in cui si parla ancora una variante del catalano, portata dai coloni arrivati dopo la conquista aragonese del Trecento. La lingua sopravvive nella toponomastica bilingue delle vie del centro, in alcune insegne e nella parlata di una parte degli abitanti. Anche l'impianto urbano lo racconta: le mura sul mare, le torri di guardia e le chiese con i portali in pietra scura appartengono a una storia diversa da quella del resto della Sardegna.

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Il centro murato

Il nucleo storico occupa un promontorio chiuso da bastioni che si percorrono senza interruzione, affacciati sul mare aperto. All'interno le vie sono strette e lastricate, con la cattedrale di Santa Maria e il suo campanile gotico catalano, la chiesa di San Francesco con il chiostro e i palazzi nobiliari dai portali scolpiti.

Il porto turistico si apre subito sotto le mura e separa la città vecchia dal lungomare moderno. Sul bastione della Maddalena e su quello di Cristoforo Colombo si concentrano i punti panoramici da cui si vede l'intera baia fino al promontorio di Capo Caccia.

La costa del corallo

Capo Caccia e le grotte

Il promontorio calcareo che chiude la rada a nord ovest precipita sul mare con pareti verticali di oltre cento metri. Alla sua base si apre la Grotta di Nettuno, un sistema di cavità con un lago salato interno, raggiungibile da una scalinata scavata nella roccia o via mare dal porto di Alghero.

Porto Conte e la Riviera

La rada di Porto Conte è una baia chiusa e poco profonda, protetta come area marina insieme al tratto di costa circostante. Il nome di Riviera del Corallo deriva dal corallo rosso che cresce su queste scogliere e che le botteghe della città lavorano da secoli.

Le spiagge a nord

Verso Fertilia la costa diventa sabbiosa e si allunga in un arco di pinete e dune fino a Maria Pia, mentre più a nord si aprono le cale di Lazzaretto e Bombarde, incassate fra rocce basse.

L'entroterra e le testimonianze antiche

A breve distanza dalla costa il paesaggio cambia e lascia spazio alla Nurra, fra vigneti, oliveti e resti di età preistorica.

  • Nuraghe Palmavera - villaggio nuragico con la torre centrale e le capanne, lungo la strada per Capo Caccia

  • Necropoli di Anghelu Ruju - una quarantina di tombe scavate nella roccia, fra le più estese dell'isola

  • Lago di Baratz - l'unico lago naturale della Sardegna, chiuso fra le dune e la macchia

  • Bosa - borgo sul fiume Temo dominato dal castello, con le case dipinte a sessanta chilometri a sud

Come cambia l'anno

La stagione balneare va da giugno a settembre, con il massimo affollamento nella prima metà di agosto. In primavera e in autunno il clima resta mite e la costa si presta ai percorsi a piedi lungo i sentieri del promontorio, quando la luce bassa mette in risalto le pareti calcaree.

L'inverno è la stagione più silenziosa: parte delle attività stagionali chiude, mentre il centro storico resta vivo con le manifestazioni legate al calendario religioso, fra cui i riti della Settimana Santa che conservano formule in catalano.

Prima di partire

Le escursioni in barca verso le grotte dipendono dalle condizioni del mare e possono essere sospese con vento forte: gli operatori comunicano le partenze in giornata. La scalinata che scende dal promontorio conta oltre seicento gradini ed è esposta al sole per quasi tutto il percorso.

Sul fronte del volo, il bagaglio a mano di piccole dimensioni è compreso in tutte le tariffe, mentre il trolley da cabina e il bagaglio da stiva dipendono dal livello tariffario scelto: l'elenco preciso compare nella pagina di riepilogo, prima del pagamento. Diverse compagnie su questo collegamento richiedono il check-in online con la carta d'imbarco emessa prima di presentarsi in aeroporto.

Domande frequenti

Perché ad Alghero si parla catalano?

Dopo la conquista aragonese del 1353 la popolazione locale fu sostituita da coloni provenienti dalla Catalogna. La variante che ne è derivata, chiamata algherese, è riconosciuta come lingua minoritaria e compare nella segnaletica bilingue del centro storico.

Come si raggiunge la Grotta di Nettuno?

Ci sono due modi: via mare, con le imbarcazioni che partono dal porto di Alghero, oppure via terra scendendo la scalinata scavata nella parete di Capo Caccia, che conta oltre seicento gradini.

Che cos'è la Riviera del Corallo?

È il tratto di costa fra Alghero e Capo Caccia, chiamato così per i banchi di corallo rosso che crescono sui suoi fondali. La lavorazione del corallo è un artigianato storico della città e compare anche nel suo stemma.

Quanto dista Bosa da Alghero?

Il borgo si trova circa sessanta chilometri a sud, lungo una strada costiera che segue le falesie per l'intero percorso. È una delle poche località sarde dove il fiume è navigabile fino al mare.

Quando è aperta la stagione balneare?

Le spiagge sono frequentate da giugno a settembre, con i servizi stagionali attivi in quel periodo. Nei mesi intermedi il mare resta accessibile ma gli stabilimenti e parte delle escursioni organizzate sospendono l'attività.