Voli economici da Palermo a Milano
La tua prossima destinazione inizia qui
Domande frequenti
Come raggiungere il centro di Milano
L'area milanese è servita da tre aeroporti a distanze molto diverse. Linate è lo scalo cittadino, poco più di otto chilometri a est del centro. Malpensa si trova a una cinquantina di chilometri a nord ovest, Orio al Serio a una cinquantina a est, accanto a Bergamo.
Da Linate il centro si raggiunge con la metropolitana M4, la linea blu che parte dalla stazione sotto l'aerostazione e arriva a San Babila in una quindicina di minuti; in superficie la stessa tratta è coperta dalla linea 73 dell'autobus urbano. Da Malpensa il collegamento su rotaia è il Malpensa Express, che dai terminal raggiunge Cadorna e Centrale in un tempo compreso fra i trentacinque e i cinquanta minuti a seconda del percorso, affiancato dagli autobus diretti per Centrale.
Da Orio al Serio il collegamento con Milano è affidato agli autobus di più compagnie, che partono davanti agli arrivi e raggiungono Centrale in circa un'ora. Da tutti e tre gli scali sono disponibili i taxi e le società di noleggio auto. Nel centro di Milano la circolazione è soggetta a limitazioni e il nucleo storico si percorre a piedi.
Cosa vedere a Milano
Sotto la Milano che tutti conoscono se ne nasconde una molto più antica, fatta di colonne romane, absidi paleocristiane e interni affrescati. Le tappe sono sparse fra il centro e la fascia a sud ovest, e si collegano bene a piedi in una giornata.
Colonne di San Lorenzo: sedici colonne romane allineate davanti alla basilica, oggi anche piazza di ritrovo.
Basilica di Sant'Ambrogio: caposaldo del romanico lombardo, con l'atrio porticato e i due campanili disuguali.
Sant'Eustorgio: custodisce una cappella quattrocentesca fra i vertici del primo Rinascimento lombardo.
San Maurizio al Monastero Maggiore: interno interamente affrescato nel Cinquecento, dietro una facciata sobria.
Museo Archeologico: i materiali di scavo e due torri delle mura antiche inglobate nel chiostro.
Resti del palazzo imperiale: le strutture della residenza di corte affioranti in una via del centro.
Quasi tutte queste tappe sono a ingresso libero o a offerta, e restano poco frequentate anche nei fine settimana. Gli orari però seguono le funzioni religiose e variano nei giorni festivi: una verifica prima di uscire evita di trovare chiuso proprio il luogo che si voleva vedere.
Cucina locale a Milano
Accanto ai piatti che tutti associano alla città esiste una tradizione minore, fatta di preparazioni povere e di formaggi di pianura, che sopravvive nelle trattorie storiche e nelle osterie dei quartieri. È la cucina che si accompagna meglio a una giornata passata a camminare.
Nervetti: cartilagini di vitello lessate e condite con cipolla e prezzemolo, antipasto d'altri tempi.
Rostin negaa: nodini di vitello cotti lentamente nel vino bianco, piatto di casa più che di ristorante.
Luganega: salsiccia lunga a spirale, cucinata in umido o con la polenta.
Taleggio e quartirolo: i formaggi della pianura lombarda, presenti su quasi ogni tagliere.
Torta paesana: dolce di pane raffermo, latte e cacao, nato per non buttare via nulla.
Oltrepo Pavese: i vini delle colline a sud della città, spesso proposti al calice.
Le osterie storiche del centro conservano ancora queste ricette e restano una scelta migliore, per rapporto fra qualità e conto, rispetto ai locali attorno alle mete più visitate. In molte, a mezzogiorno, il menù del giorno è la formula più conveniente.
Volare a Milano: la capitale che quasi nessuno ricorda
Per più di un secolo Milano fu capitale dell'Impero romano d'Occidente, e da qui uscì l'editto che nel quarto secolo concesse libertà di culto ai cristiani. È una pagina che la città ha conservato senza clamore, ma che affiora ovunque: colonne, absidi, mosaici e cripte incastonati fra i palazzi moderni.
Su Viaglo puoi confrontare tutte le soluzioni disponibili e restringere i risultati con il filtro compagnia, con quello sul numero di scali e con quello per aeroporto. Le tariffe mostrate comprendono già tasse e oneri aeroportuali: la cifra che leggi nei risultati è quella su cui ragionare.
Mediolanum, città imperiale
Quando l'impero si divise, la corte scelse questa pianura come sede: posizione strategica fra le Alpi e il resto della penisola, vicina ai confini che allora contavano. La città si dotò di mura, di un circo, di un palazzo di corte e di un complesso termale.
Di quella stagione restano tracce sparse ma leggibili, e proprio la loro dispersione le rende affascinanti: non esiste un'area archeologica recintata da visitare in un colpo solo, bensì un percorso da comporre camminando, che attraversa il tessuto contemporaneo.
È un itinerario adatto a chi torna in città e ha già visto le tappe più note, ma funziona anche come primo approccio, perché attraversa il centro seguendo un filo invece che un elenco.
Le tracce dell'antichità
Le colonne e la basilica di San Lorenzo
Sedici colonne romane allineate davanti a una basilica di origine tardoantica: è l'immagine più riconoscibile della Milano antica, e oggi anche uno dei ritrovi serali più frequentati. L'edificio alle spalle conserva un impianto a pianta centrale di rara ampiezza per l'epoca, con una cappella laterale che custodisce mosaici del quarto secolo.
Sant'Ambrogio
La basilica fondata dal vescovo che diede il nome al rito ambrosiano è uno dei monumenti romanici più importanti del Nord Italia, con il suo atrio porticato e i due campanili disuguali. Sotto l'altare si conserva la cripta, mentre il ciborio e il paliotto d'oro sono fra le testimonianze più preziose dell'arte altomedievale.
Il palazzo imperiale e il museo archeologico
In una via del centro affiorano i resti della residenza di corte, oggi visitabili all'aperto, mentre poco distante il museo archeologico cittadino raccoglie i materiali di scavo e conserva due torri delle mura antiche inglobate nel chiostro. È la tappa che aiuta a ricomporre il quadro d'insieme.
Mosaici, cripte e affreschi
Accanto alle testimonianze romane, la città conserva un patrimonio paleocristiano e rinascimentale spesso ignorato. Una basilica a sud del centro custodisce una cappella quattrocentesca considerata fra i capolavori del primo Rinascimento lombardo, con affreschi che sorprendono per la qualità.
Poco lontano, una chiesa dall'esterno sobrio nasconde all'interno un ciclo di affreschi cinquecenteschi che copre ogni superficie, tanto da valerle il soprannome di cappella sistina cittadina. Sono luoghi a ingresso gratuito o a offerta, spesso semivuoti anche nei fine settimana: la differenza rispetto alle code delle attrazioni principali è notevole.
Che cosa guardare prima di confermare
Su questa destinazione la scelta si gioca su quattro elementi, tutti leggibili nel risultato di ricerca.
L'aeroporto di arrivo: l'area ne ha più di uno e i tempi per raggiungere il centro non si somigliano, quindi la sigla va letta prima dell'orario.
Diretto o con scalo: il filtro sul numero di scali isola subito i collegamenti senza cambi, i più comodi su una tratta che attraversa la penisola.
La fascia della giornata: un arrivo mattutino consente di iniziare il percorso già nel pomeriggio, cosa che su due giorni pesa parecchio.
Il livello di tariffa: determina il bagaglio compreso e il margine di modifica del biglietto. L'elenco esatto compare nel riepilogo prima del pagamento.
La disponibilità reale si vede comunque solo lanciando la ricerca sulle tue date.
Prima di partire
Verifica che cosa comprende la tariffa scelta, perché sulle soluzioni più economiche il bagaglio da imbarcare è escluso e aggiungerlo dopo costa di più. Per le chiese tieni presente che gli orari di visita seguono le funzioni religiose e possono cambiare nei giorni festivi: controllarli prima evita di trovare le porte chiuse. Infine, un percorso di questo tipo si fa quasi interamente a piedi, quindi conviene calzature comode e una giornata con il tempo dalla propria parte.
Domande frequenti
Milano è stata davvero capitale dell'Impero romano?
Sì. Fu sede della corte imperiale d'Occidente per oltre un secolo, a partire dalla fine del terzo secolo, e ospitò eventi decisivi per la storia europea, fra cui l'editto che concesse libertà di culto ai cristiani. Le tracce di quel periodo sono ancora visibili in diversi punti del centro.
Che cosa sono le colonne di San Lorenzo?
Sono sedici colonne romane allineate davanti all'omonima basilica, provenienti da un edificio di epoca imperiale e ricollocate lì in antico. Formano una piazza aperta che è insieme il resto archeologico più fotografato della città e uno dei ritrovi serali più frequentati.
Dove si vedono i resti romani a Milano?
In più punti del centro, non in un'unica area: i resti del palazzo di corte affiorano in una via interna, il museo archeologico conserva materiali e due torri delle mura antiche, e diverse chiese inglobano strutture tardoantiche. È un percorso che si compone camminando fra un luogo e l'altro.
Che cos'è la cosiddetta cappella sistina milanese?
È una chiesa del centro che, dietro una facciata sobria, conserva un ciclo di affreschi cinquecenteschi che ricopre interamente pareti e volte. È a ingresso libero e resta molto meno affollata delle attrazioni principali, pur essendo uno degli interni dipinti più notevoli della città.
Quanto tempo serve per un itinerario di questo tipo?
Una giornata piena basta per le tappe principali, distribuite fra il centro e la fascia immediatamente a sud ovest. Con due giorni si aggiungono il museo archeologico e le chiese minori, con il vantaggio di poter alternare le visite alle pause, senza comprimere il percorso.
- Catania - Milano
- Milano - Alghero
- Milano - Barcellona
- Milano - Bari
- Milano - Brindisi
- Milano - Cagliari
- Milano - Catania
- Milano - Comiso
- Milano - Lamezia Terme
- Milano - Lampedusa
- Milano - Londra
- Milano - Madrid
- Milano - Napoli
- Milano - Olbia
- Milano - Palermo
- Milano - Parigi
- Milano - Roma
- Milano - Valencia
- Napoli - Milano
- Catania - Roma