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Domande frequenti

Come raggiungere il centro di Valencia

Lo scalo di Valencia si trova a Manises, otto chilometri a ovest del centro, ed è una delle distanze più brevi fra un aeroporto spagnolo e la città che serve. L'aerostazione è unica e il percorso dall'uscita dei voli alla zona dei trasporti si compie in pochi minuti.

Il collegamento principale è la metropolitana: le linee 3 e 5 hanno una stazione sotto il terminal e raggiungono il centro in una ventina di minuti, con fermate a Xàtiva, accanto alla stazione ferroviaria, e ad Àngel Guimerà. Dalla stessa rete si prosegue verso la spiaggia e il porto senza uscire in superficie. Il biglietto è unico per metropolitana, tram e autobus urbani della città.

In superficie opera anche una linea di autobus urbano verso il centro, con corse regolari durante la giornata. I taxi attendono davanti agli arrivi e applicano un supplemento fisso per il servizio aeroportuale. In aerostazione lavorano le società di noleggio auto, formula usata soprattutto da chi prosegue verso la costa o le comarche vinicole dell'interno. Nel centro storico l'auto propria serve poco: gran parte delle vie è pedonale o a traffico limitato.

Cosa vedere a Valencia

Valencia si legge lungo l'asse del vecchio letto del fiume, che attraversa la città da ovest a est e collega il nucleo medievale al mare. Le due estremità del parco raccolgono i due volti opposti della città: da una parte i giardini storici, dall'altra l'architettura contemporanea.

  • Città delle Arti e delle Scienze: il complesso in cemento bianco con museo scientifico, acquario e auditorium.

  • Lonja de la Seda: il mercato della seta gotico, con la sala delle colonne a spirale e il cortile degli aranci.

  • Mercato Centrale: struttura modernista in ferro e vetro, attiva ogni mattina dei giorni feriali.

  • Cattedrale e Micalet: il duomo con il campanile ottagonale da cui si domina l'intero centro.

  • Torres de Serranos: porta medievale della cinta muraria, con le due torri e il camminamento superiore.

  • Albufera: la laguna fra le risaie, percorribile in barca dai pontili di El Palmar.

Il quartiere del Cabanyal, fra il centro e la spiaggia della Malvarrosa, conserva le case basse dei pescatori con le facciate rivestite di piastrelle policrome, mentre il Carmen mantiene il tracciato irregolare dell'abitato antico.

Cucina locale a Valencia

La cucina valenciana nasce dalla huerta, la fascia irrigua che circonda la città, e dalle risaie della laguna. Il riso è il centro di tutto e cambia nome e preparazione a seconda del recipiente, del brodo e di quanto resta asciutto a fine cottura.

  • Paella valenciana: riso con coniglio, pollo, fagioli piatti e zafferano, cotto nella padella larga e bassa.

  • Arròs a banda: riso cotto nel brodo di pesce e servito separato dal pescato che lo ha insaporito.

  • All i pebre: anguilla dell'Albufera in umido con aglio, paprica e patate.

  • Esgarraet: baccalà crudo sfilacciato con peperone arrostito e olio, servito come antipasto freddo.

  • Horchata con fartons: bevanda fredda di chufa accompagnata da dolci allungati da inzuppo.

  • Buñuelos de calabaza: frittelle di zucca zuccherate, tipiche del periodo delle Fallas.

Fra i vini della zona compaiono le denominazioni dell'entroterra, con i rossi di bobal delle comarche di Requena e Utiel. Nei bar la bevanda dell'aperitivo è l'agua de Valencia, a base di succo d'arancia e spumante, servita in caraffa.

Volare a Valencia: una città che ha spostato il suo fiume

Nel 1957 una piena del Turia allagò Valencia e il corso d'acqua venne deviato a sud dell'abitato. Il letto rimasto vuoto attraversa la città per nove chilometri ed è stato trasformato in un parco continuo: al posto dell'acqua corrono prati, campi sportivi, aranceti e piste ciclabili, sotto il livello delle strade e scavalcati dai ponti storici. È l'elemento che più di ogni altro spiega come funziona Valencia, perché unisce il centro medievale al mare attraversando tutti i quartieri intermedi.

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Il giardino del Turia e ciò che lo chiude

Il parco si percorre da un capo all'altro a piedi o in bicicletta, con accessi a ogni ponte. All'estremità orientale, dove il letto sbocca verso il porto, sorge la Città delle Arti e delle Scienze, un insieme di edifici in cemento bianco e vetro costruito fra la fine degli anni Novanta e il decennio successivo, che riunisce un museo scientifico, un acquario, un auditorium e una sala per l'opera.

All'estremità opposta il parco si chiude con i giardini storici e il parco di Cabecera, mentre lungo il percorso si incontrano il palazzo dei congressi e le arcate dei ponti rinascimentali rimasti al loro posto.

Il centro storico

Il nucleo antico conserva l'impianto stretto di origine islamica, con la cattedrale al centro e il campanile ottagonale del Micalet che ne segna il profilo. Poco distante si trova la Lonja de la Seda, il mercato della seta del Quattrocento con la sala delle colonne tortili, riconosciuto patrimonio dell'umanità.

Accanto si apre il Mercato Centrale, una struttura modernista in ferro e vetro con cupole decorate, in funzione tutte le mattine dei giorni feriali con banchi di pesce, ortaggi e salumi. Il quartiere del Carmen, a nord, conserva due porte medievali della cinta muraria, le Torres de Serranos e le Torres de Quart.

Che cosa si raggiunge fuori città

Attorno a Valencia la pianura irrigua e la costa offrono mete a breve distanza, tutte servite dalla rete di trasporto pubblico regionale.

  • Albufera - laguna salmastra fra risaie e canali, a una quindicina di chilometri a sud

  • Malvarrosa e Cabanyal - spiaggia urbana e quartiere di pescatori con le case a piastrelle colorate

  • Sagunto - teatro romano e castello su un'altura, a nord lungo la costa

  • Requena e Utiel - comarca vinicola dell'entroterra, con cantine visitabili e centri storici murati

Il calendario e le stagioni

La primavera segna il momento di maggiore intensità: a metà marzo le Fallas riempiono le strade di strutture monumentali in cartapesta, che vengono bruciate nella notte conclusiva dopo giorni di sfilate e spari diurni nella piazza del municipio. Nelle stesse settimane la temperatura resta mite e le giornate si allungano.

L'estate porta caldo umido e la vita si sposta verso la costa e le ore serali. L'autunno mantiene un clima temperato fino a novembre inoltrato, con le risaie dell'Albufera che cambiano colore dopo il raccolto, mentre l'inverno resta mite rispetto al resto del continente e riduce sensibilmente l'affollamento nei musei.

Prima di partire

Gli orari valenciani seguono quelli spagnoli: il pranzo si concentra fra le due e le quattro del pomeriggio e la cena raramente inizia prima delle nove di sera. Molti negozi del centro chiudono nelle ore centrali del pomeriggio, mentre i grandi magazzini restano aperti con orario continuato.

Sul fronte del volo, il bagaglio a mano di piccole dimensioni è compreso in tutte le tariffe, mentre il trolley da cabina e il bagaglio da stiva dipendono dal livello tariffario scelto: l'elenco preciso compare nella pagina di riepilogo, prima del pagamento. Diverse compagnie su questo collegamento richiedono il check-in online con la carta d'imbarco emessa prima di presentarsi in aeroporto.

Domande frequenti

Che cos'è il giardino del Turia?

È il parco ricavato nel letto del fiume deviato dopo l'alluvione del 1957. Si estende per circa nove chilometri all'interno della città, sotto il livello stradale, e collega i giardini occidentali alla Città delle Arti e delle Scienze.

Quando si svolgono le Fallas?

La settimana centrale cade a metà marzo e si chiude nella notte del diciannove, quando i monumenti di cartapesta vengono bruciati. Nei giorni precedenti si tengono sfilate, offerte floreali e spari diurni nella piazza dell'Ayuntamiento.

Quanto dista l'Albufera dal centro di Valencia?

La laguna si trova a una quindicina di chilometri a sud della città ed è raggiungibile con le linee di autobus extraurbano che servono i paesi delle risaie. Dal porticciolo di El Palmar partono le barche che percorrono i canali.

La paella è nata a Valencia?

Il piatto nasce nella campagna attorno alla città, dove si cuoceva nei campi in un recipiente largo e basso. La ricetta storica prevede carne di coniglio e pollo, fagioli piatti e zafferano, mentre le versioni di pesce appartengono alla tradizione costiera.

Il centro di Valencia si gira a piedi?

Il nucleo antico fra la cattedrale, la Lonja e il quartiere del Carmen si percorre camminando in poche decine di minuti. Per raggiungere la spiaggia o la Città delle Arti funzionano la metropolitana, i tram e una rete di piste ciclabili che segue il parco.