Voli economici da Roma a Parigi
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Domande frequenti
Come raggiungere il centro di Parigi
Parigi è servita da più aeroporti. Charles de Gaulle si trova a circa venticinque chilometri a nord est del centro, Orly a una quindicina a sud, Beauvais oltre ottanta chilometri a nord.
Da Charles de Gaulle il collegamento su rotaia è il RER B, che dalle stazioni interne ai terminal raggiunge Gare du Nord e Châtelet in una trentina di minuti; fra i terminal circola la navetta automatica CDGVAL. In superficie il Roissybus arriva all'Opéra in circa un'ora. Da Orly il centro si raggiunge con la linea 14 della metropolitana, prolungata fino allo scalo, in una venticinquina di minuti, oppure con l'Orlybus diretto a Denfert-Rochereau.
Da Beauvais operano navette coordinate con gli orari dei voli, che raggiungono Porte Maillot in circa settantacinque minuti. Da tutti gli scali sono disponibili i taxi, che verso Parigi applicano una tariffa fissa distinta fra riva destra e riva sinistra, e le società di noleggio auto.
Cosa vedere a Parigi
Parigi si visita per quartieri: le distanze sulla cartina ingannano e il modo migliore per goderla è concentrarsi su un'area alla volta, alternando un grande museo a una passeggiata. Gli ingressi ai luoghi più celebri vanno organizzati in anticipo, perché nei periodi di punta si esauriscono con giorni di margine.
Torre Eiffel: il simbolo della città, con vista sull'intera capitale dalle piattaforme panoramiche.
Museo del Louvre: una delle maggiori collezioni al mondo, da affrontare scegliendo prima le sezioni.
Notre-Dame e l'Ile de la Cite: il nucleo storico da cui è nata Parigi.
Montmartre: la collina degli artisti, con il Sacro Cuore e i vicoli attorno.
Marais: quartiere di palazzi storici, gallerie e locali, ideale per una giornata a piedi.
Reggia di Versailles: appena fuori città, richiede una giornata dedicata.
Molti musei osservano un giorno di chiusura infrasettimanale, e non è lo stesso per tutti: verificarlo prima di costruire il programma evita di trovare le porte chiuse e di dover riorganizzare l'intera giornata.
Cucina locale a Parigi
La cucina parigina mette insieme la tradizione dei bistrot e una scena gastronomica fra le più ricche d'Europa. Si mangia bene a ogni fascia di spesa, ma conviene allontanarsi dalle vie più battute: bastano poche strade per passare da un menù pensato per i visitatori a un indirizzo frequentato dai residenti.
Croissant e pain au chocolat: la colazione classica, migliore nelle panetterie di quartiere.
Baguette: pane simbolo della città, protagonista di concorsi annuali fra i fornai.
Steak frites: il piatto forte dei bistrot, semplice e presente ovunque.
Soupe a l'oignon: zuppa di cipolle gratinata, tipica della stagione fredda.
Macaron: il dolce più riconoscibile, in decine di varianti.
Formaggi francesi: dal camembert al comte, spesso serviti a fine pasto.
Nei bistrot il menù a prezzo fisso del mezzogiorno è in genere la formula più conveniente della giornata. Nelle zone centrali i locali con i menù tradotti in molte lingue e le fotografie dei piatti raramente sono la scelta migliore.
Volare a Parigi: quello che conviene sapere prima di partire
Parigi è una delle destinazioni più richieste d'Europa e riceve collegamenti da tutta Italia lungo tutta la giornata. Per chi parte da Roma significa un'offerta ampia, distribuita su più compagnie e più aeroporti di arrivo: la scelta non si riduce all'orario, ma passa soprattutto da dove atterri.
Su Viaglo puoi confrontare tutte le soluzioni disponibili e restringere i risultati con il filtro compagnia, con quello sul numero di scali e con quello per aeroporto. Le tariffe mostrate comprendono già tasse e oneri aeroportuali: la cifra che leggi nei risultati è quella su cui ragionare.
Gli aeroporti di arrivo, e perché non sono equivalenti
Parigi è servita da tre scali, disposti attorno alla città a distanze molto diverse: fra atterrare in uno o nell'altro passano parecchi chilometri e molti minuti, a parità di durata del volo.
Due sono vicini alla città, uno a nord est e uno a sud; il terzo è molto più distante ed è usato soprattutto dai vettori a basso costo. Nei risultati lo scalo è sempre indicato e con il filtro aeroporto puoi isolarne uno alla volta.
La regola pratica: prima dell'orario guarda dove atterri e in quale zona di Parigi alloggerai. Su una tratta di poco più di due ore il trasferimento può incidere quanto una parte consistente del volo.
I tre scali parigini
Charles de Gaulle
È il maggiore aeroporto francese, a nord est della città, e concentra la parte più ampia dei collegamenti internazionali. Offre il ventaglio di orari più esteso ed è lo scalo da cui partono i voli verso le destinazioni più lontane: il riferimento se il tuo viaggio non si ferma a Parigi.
Orly
Si trova a sud della città ed è più vicino al centro rispetto a Charles de Gaulle. È uno scalo più raccolto, che si attraversa in tempi più rapidi: per chi alloggia nella metà meridionale di Parigi può far risparmiare una quantità di tempo non trascurabile all'arrivo.
Beauvais
È il più distante dei tre, a circa ottanta chilometri dalla capitale, ed è collegato alla città da navette dedicate. Viene usato da alcuni vettori a basso costo: se compare fra i tuoi risultati, tieni conto del trasferimento aggiuntivo nel calcolo complessivo dei tempi.
Quando conviene andare a Parigi
La città funziona tutto l'anno, ma i periodi non si somigliano. La primavera e l'inizio dell'autunno offrono il clima più gradevole e giornate lunghe: sono anche i momenti di domanda più alta, quindi le soluzioni migliori si esauriscono prima e conviene muoversi con anticipo.
L'estate è calda e molto frequentata, con la città che si riempie di visitatori soprattutto nelle aree centrali. L'inverno, escluse le festività di fine anno, è il periodo più tranquillo e con maggiore disponibilità di posti, ed è la stagione in cui i musei si visitano meglio.
Che cosa guardare prima di confermare
Su una destinazione con questa quantità di collegamenti la scelta si fa su quattro elementi, tutti leggibili nel risultato di ricerca.
L'aeroporto di arrivo: cambia la distanza dal centro e i tempi di trasferimento, quindi valutalo in base alla zona in cui alloggerai.
Diretto o con scalo: sulla tratta esistono entrambe le soluzioni, e il filtro sul numero di scali isola subito i voli senza cambi.
La fascia della giornata: le partenze del primo mattino e quelle serali sono le più richieste; le fasce centrali restano in genere più aperte.
Il livello di tariffa: determina il bagaglio compreso e il margine di modifica del biglietto, e l'elenco esatto compare nel riepilogo prima del pagamento.
La disponibilità reale si vede comunque solo lanciando la ricerca sulle tue date.
Prima di partire
Verifica che cosa comprende la tariffa scelta: sulle soluzioni più economiche il bagaglio da imbarcare è quasi sempre escluso, e aggiungerlo dopo la prenotazione costa di più che averlo incluso in partenza. Se hai in programma i musei principali conviene organizzarsi in anticipo, perché nei periodi di punta gli ingressi si esauriscono con giorni di margine. Infine, tieni presente che molti musei cittadini osservano un giorno di chiusura infrasettimanale: controllarlo prima evita di sprecare una giornata.
Domande frequenti
Quali aeroporti servono Parigi?
Sono tre: Charles de Gaulle a nord est, il maggiore scalo francese; Orly a sud, più vicino al centro e più rapido da attraversare; Beauvais, il più distante, a circa ottanta chilometri e usato da alcuni vettori a basso costo. Nei risultati di ricerca lo scalo è sempre indicato e puoi isolarlo con il filtro aeroporto.
Conviene atterrare a Orly o a Charles de Gaulle?
Dipende da dove alloggi e da che cosa farai. Orly è più vicino al centro e più raccolto, quindi fa guadagnare tempo a chi si ferma nella metà sud della città. Charles de Gaulle ha molti più collegamenti e un ventaglio di orari più ampio, ed è il riferimento se il viaggio prosegue verso una destinazione più lontana.
Qual è il periodo migliore per visitare Parigi?
La primavera e l'inizio dell'autunno hanno il clima migliore e giornate lunghe, ma sono anche i periodi di maggiore affluenza. L'estate è calda e affollata. L'inverno, escluse le feste di fine anno, è il periodo più tranquillo: meno code ai musei e in genere maggiore disponibilità di posti sui voli.
Quanti giorni servono per visitare Parigi?
Per i luoghi simbolo bastano tre giorni pieni, a patto di concentrarsi su una zona alla volta. Con quattro o cinque giorni si aggiungono i quartieri meno centrali e una gita fuori città. Le distanze interne sono maggiori di quanto sembri sulla cartina, quindi conviene non caricare troppo il programma di ogni giornata.
Che cosa conviene prenotare prima di arrivare a Parigi?
Gli ingressi ai musei e ai monumenti più visitati, che nei periodi di punta si esauriscono con vari giorni di anticipo. Conviene anche verificare il giorno di chiusura settimanale delle mete che ti interessano, perché non coincide per tutte, e tenerne conto nel disegnare l'ordine delle visite.
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